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Concorso di Poesia 2018 - Quindicesima Edizione

 

 

PREMIAZIONI DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA 

"GIULIETTA E ROMEO SAVORGNAN 15° EDIZIONE"

Il libro della raccolta testi 2018 è disponibile in sede a euro 12 (come contributo spese),

oppure a euro 15 per invio postale  

 

 

 


 


SEZIONE LINGUA ITALIANA
 

SEZIONE LINGUA FRIULANA  

SEZIONE GIOVANI 

SEZIONE LINGUA STRANIERA

 


 

 

SEZIONE LINGUA ITALIANA 

PRIMO CLASSIFICATO

A MIA INSAPUTA

I lecci sono cresciuti
e mica poco,
non sono più alberelli.
Dov'ero in questi anni
se oggi ho trasalito nel vederli,
qual era il paraocchi,
lo schermo rifrangente di pensieri
che li rendeva invisibili o immutati.
E quante altre creature non ho visto
o non vedo, di cosa non mi sono accorta,
immersa in traiettorie di comete
e sentimenti confusi, ragioni altalenanti
e facili assoluzioni.

I lecci sono cresciuti a mia insaputa
e mi sono persa i rami nuovi,
i nidi dei merli tra le foglie,
i loro fischi e i primi voli.

Quanta vita in boccio
mi è sfuggita.

Maria Cecchinato

 

SECONDO CLASSIFICATO

ALTALENE NOTTURNE

Dall’altra parte della luna
la verità dell’amore si è palesata a me
e tutta l’imperfezione ora è utile,
la funzionalità vana..
Di notte camminerei fino in capo al mondo,
caro Romeo
anche quando abbaiano forte i cani nei giardini
e i pipistrelli volteggiano bassi sotto i lampioni
...le stelle, quelle più luminose,
sono dove le abbiamo lasciate,
qualche mese fa… vent’ anni fa… e nell’altra vita.
I ricordi dei miei errori
miagolano ancora fortissimo, come gatti arrabbiati
in un angolo silenzioso nell’oscurità..

Siamo aggrappati alle altalene delle stelle di ieri,
illusioni penzolanti,
nella buia prospettiva di un passato che ci ha lasciato insoddisfatti
con narici dilatate a percepire la primavera nelle fronde,
mentre un anno si confonde con l’altro..
Ma io non sono la stessa.

Elisa Mattiussi

 

TERZO CLASSIFICATO

LA LUCE INFITTITA NEGLI OCCHI

Un riarso filamento
questa luce
che infittita negli occhi
zittisce
la piega delle voci
dove una cenere d’ombra
rincalza le finestre.
Timorosa sbocca
una pausa di nubi
sul filo di cresta del cielo
trattiene
lo sfarsi del grano nell’onda pigra,
sfiocca
il riflesso lucido dei girasoli,
smarrisce
quinte di toni appassiti, vulnerabili.
Leviga una vena
attonita, spossata
che s’attorce
a un’eco di malinconia
nell’intimo del cuore
come l’ultimo sguardo
della luna
spenta dal mattino.

Bruno Lazzerotti

 

SEGNALAZIONI DI MERITO

LA CHIESETTA VUOTA

L’ombroso viottolo di campagna
s’inoltra tra il verde dei campi,
verso l’antica adorna chiesetta.

Lei bella e raggiante, trepida nell’attesa,
mentre il sordo brusio dei presenti,
addolcito dall’acre odore d’incenso,
diventa sospetta ansia d’attesa.

Qua e là affanno, in altri c’è rabbia,
lei si volge sgomenta e implorante:

dov’è colui che dovrebbe affiancarla
sul sacrale infiorato, e poi nella vita?

subdolo mentitore, ladro d’amore:
è fuggito strappandole il cuore!

Luigi Baratta

 

  

SON SPECCHI

Son specchi gli occhi magari un po’ appannati,
raccontano di giorni ormai lontani, andati.
Riflesso è il mio volto in specchi bui,
fissandoli scopro di me
ciò che vedere vorrei.
Riaffiorano ricordi aspri e tristi,
noi due soli in cerca d’amore,
una vita di stenti
di abbandoni sofferti.
Mute preghiere, lacrime amare,
speranze vane, tante chimere,
musi duri,
giorni di lunghi silenzi.
Segreti nascosti, chiusi
tra labbra serrate,
storie mai narrate.
Tanti errori commessi,
perdoni mai chiesti.
Fissando in fondo a
quegli specchi bui e stanchi
vedo spuntar una pallida luce
che splende su ricordi fatti di ore felici,
di tanti sorrisi,
momenti magici che solo
noi due abbiamo condiviso,
tanti pezzetti piccoli
del nostro grande Paradiso.

Eddy Braune

 


IL RITRATTO

Linea d'ombra cela il mistero.
Sottile, profondo è il confine,
scissione tra quiete apparente
e di genio il tumulto creativo.
Penetra acuto lo sguardo sul mondo.
Della matassa cerca il bandolo
riavvolgendo il magico filo,
rendere vuole un nuovo disegno.
Scivola ora di luce il riflesso, 
di sfumatura variega il volto,
chiaroscuri sapienti a memoria
di vita mai uguale a sé stessa.
Sfugge talvolta di lampo il guizzo.
L'osservatore attento lesto coglie,
superato del percorso l'inciampo,
l'immane forza della risalita.

Emma Di Stefano

 

 

SEI BELLA, DONNA

Tu sei bella,
Donna,
sei bella davvero,
quando il tuo corpo
è pieno di botte,
peggio di un armadio
buttato in discarica,
che ormai non ha valore
perché è stato di tutti
e non merita più l'amore.

Tu sei bella,
sei bella davvero,
quando speri una carezza,
tutta sola,
rannicchiata
come fossi
nel ventre di tua madre.

E piangi ridendo
davanti alle pantere umane
che entrano, entrano, entrano
e tu vorresti chiuderti a chiave
e aspettare qualcuno
che chiedesse almeno
permesso.

Tu sei bella,
Donna,
con pochi giorni davanti
e la paura e la voglia
di essere portata via,
dove c'è sempre luce,
dove il lupo non ti giudica,
e non ti dice più
che non vali niente.

Tu sei bella,
sei bella davvero
quando
tra le fessure della paura
riesci perfino a inventare
una virgola di sole.

E t’incanti
sognando,
testardamente,
ancora,
l’Amore.

Pierina Gallina

 


LA SEGGIOLA

Una seggiola bianca al bordo della strada
segnale indicibile di un’esistenza ai margini.

La mia corsa rallenta, il pensiero si ferma ed immagina
un volto stanco e provato dalla vita.

La natura autunnale mi distrae e mi appaga

Proseguo la mia corsa con il cuore carico di malinconia.

Alda Gaspardo

 

IO E L’ALBERO NELLA NOTTE GELIDA CONTRO UN CIELO STELLATO

Di queste nottate
se ne ricordano poche.
Guardo tra i rami
agitati alla tramontana
il nostro pianeta
in un mare d’inchiostro.
Ossa contorte
nella sciacquata luce lunare
si arrampicano al cielo
a ghermire le stelle.
Io, immenso ego
affogo senza un lamento.

Lorenzo Marcolini

 


PROFONDITA’

Posa il tuo capo sul mio petto
e perditi nel silenzio del battito
lascia le labbra scendere smarrite
sulle mie intense di intimo

ti porto nel sonno più lungo
dove i sogni danzano felici
e il tempo si chiude su di noi
come un sipario di tenerezza

con passione abbiamo scritto
il nostro fervido canto d’amore
vigoroso e impetuoso fiume
che scorre attraverso noi

e ti tengo stretta al mio cuore
quando la sera s’allunga dolce
e la notte ci copre magicamente
con le stelle che sanno d’argento

la pelle si veste di brividi
quando i tuoi baci scendono
liberando zavorre di pensieri
mutandoli in dolci musiche

lentamente entrambi muti
nel loquace silenzio della luna
che spinge giù in un unico cuore
nella profondità dell’anima.

Sergio Saracchini

 

 

SEZIONE LINGUA FRIULANA

PRIMO CLASSIFICATO

LÙS

Autun ingjanadour...
Incjant sedutour
a la fin dal dì,

il blu ornàt di soreli
al regala lamps estìfs
clarour sflandorous.

I rais morbinous
a polsin sui flours,
ciprès slusints.

Vision inreàl...
Il grìs al transfigura
si sfantin li' “muris”

e il “sun” delicàt
si disfa tal Amour:
la lùs a bussa il cour!

Angelo Bertoia

 

Traduzione

LUCE

Autunno ingannatore...
Incanto seduttore
al termine del giorno,

il blu di sole adorno
regala sprazzi estivi
chiarore abbacinante.

I raggi esuberanti
riposano sui fiori,
cipressi luccicanti.

Fantastica visione...
Il grigio trasfigura
svaniscono le “mura”

e il “sogno” delicato
si scioglie nell'Amore:
la luce bacia il cuore!

Angelo Bertoia

 

SEGNALAZIONI DI MERITO

DIADEMA

Ce che o paiarès
par tirâ-iù del cîl
une granpe di stelis
come cjiariesis del cjiariesâr
e podopo incjiastonalis
come diamans
une par une
in tal neri dei toi cjiavêi!

E podopo stâ lì
a cjialati
gjioldint, come incjiocât,
de to bielece.

Edy Cudicio


Traduzione

LUCE

Quanto pagherei
per raccogliere dal cielo
una manciata di stelle
come ciliegie dal ciliegio
e poi incastonarle
come diamanti
ad una ad una
nel nero dei tuoi capelli!

E poi restare
ad ammirarti
godendo estasiato (come ubriaco)
della tua bellezza.

Edy Cudicio

 

ÀNIMI DE RÀS’CIA

Te scùgne sìnte pì spese l romòr de ‘e viàse de i òmin
el rugnàr de ‘l fuòc che ‘l s’ciopetèva.
Te scùgne sìnte a bòus de ‘e àghe
che stravàvoa e stravàja.
Te scùgne sìnte ‘a sbrùssa
Indòe sanglùtha ‘l rosàre de ‘l vint.

“E’ BRÒUD DE ‘L MUÒND
NO FLUMÈRA DE ‘E ÀNIMI’ PIÈRSE…”
‘Amàma no è dhùda vìa:
è te ‘a ombrìa che devènta
sèmpre pì pèndha.
El pupà no è sot tière:
è sot ‘a èrba che cres
dintòrne de i piè e de ‘e ombrìes
che se slùngi’ serciànde pòsti…
Son te’ l’àrvoi che ‘l trìma…
son ‘te ‘l bosc che ‘l thèma…
son ‘te ‘l bonodòr de i fiòrs…
son ‘te ‘e gistrùje e ‘te i fulìns del sòul sguàre de i dis…
son vìvis ‘te ‘a natùra de ‘e ròbi…
… a son.

Renato Cieòl


Traduzione

PERSISTENZE SPIRITUALI

E’ necessario
ascoltare meglio i tramestii delle case degli uomini,
lo scoppiettare del fuoco.
E’ necessario ascoltare meglio il vocìo delle acque
che a fatica gorgogliano.
E’ necessario ascoltare la siepe viva
che singhiozza i rosari del vento:
“E’ l’alimento del mondo
Non è il passaggio delle anime perdute..”
La mamma non se ne è andata via:
è nell’ombra che diventa
sempre più pesante.
Il babbo non è sotto terra:
è sotto l’erba che cresce
fra i piedi e le ombre
che si allungano posandosi.
Sono nell’albero che tremola
sono nel bosco che geme
sono nel profumo dei fiori
sono nello sciacquio dell’acqua
sono nei trucioli e nella fuliggine di un sole orbo dei giorni.
Sono vivi nella natura delle cose…
…esistono.
Renato Cieòl

 

SGRIFADE

O soi tal lamp
metût sotsore
dal volêti ben,
tant che di tîr
tal fâmi vuantâ
sì par mateç.
E je une sgrifade
che mi grampe
svelte il cûr.
Po, il to segn
dolç, fin tal vîf
simpri plui font,
oltri la cjâr.

Aldo Rossi

Traduzione

GRAFFIO

Sono nell'istante
capovolto
del volerti bene,
come per istinto
nel farmi catturare
così per gioco.
È un graffio
che mi stringe
rapido il cuore.
Poi, il tuo segno
dolce, incisivo
sempre più profondo,
oltre la carne.

Aldo Rossi

 

L'ARC DI SAN MARC

Fluscât il gno cûr
vuê si spiele
tal fier dal cîl furlan.

Al è di plomb il gno cûr
dûr come i claps
di cheste mê tiere
bombade di ploe
dismenteade dal soreli.

Ma daûr des culinis
tra sesulis di lûs
braurôs dai siei colôrs
za al nas l' Arc di San Marc.

Adriano Nascimbeni

Traduzione

L'ARCOBALENO

Tetro il mio cuore
oggi si specchia
nel ferro del cielo friulano.
E' di piombo il mio cuore
duro come i sassi
di questa mia terra
imbevuta di pioggia
dimenticata dal sole.
Ma dietro le colline
tra falci di luce
orgoglioso dei suoi colori
già nasce l'Arcobaleno.

Adriano Nascimbeni

 

 

SEZIONE GIOVANI

SEGNALAZIONI DI MERITO

 

LA PRIMAVERA

Ho visto la primavera.
E’ rossa, arancione, gialla,
verde, azzurra, viola e blu
come l’arcobaleno infinito.
E’ scherzosa come i bambini giocherellosi.
E’ zuccherosa come le caramelle
che mi piacciono tanto.
Parla con la pioggia che danza,
ride con il vento
quando gioca con le nuvole e…
quando credi che siano sbocciati i fiori,
in realtà stanno solo spuntando.

Maria Zoe Dalla Costa


COME FARE LE CRÊPES PIÙ MORBIDE DEL MONDO IN 3 MOSSE

Non sarai più una schiappa in cucina grazie al mio segreto e farai un figurone con le mie crêpes che presto saprai fare anche tu.  
Prima mossa: Accertati di avere il gas. 
Seconda mossa: Devi avere la pentola magica cioè che non attacca ma prima ci metti il burro che deve essere chiarificato, è un piccolo barattolo rotondo che si trova al Cadoro, e lo lasci sciogliere.
Terza mossa: Gli ingredienti cioè quello che ti serve per fare le crêpes.
Latte 500 grammi, farina 200 grammi, burro 40 grammi, uova 4, sale un trichinin, una bustina intera di lievito per dolci. Metti nel frullatore o nel Bimby prima la farina, poi il burro, poi le uova, il latte e un trichinin di sale e poi il lievito.  Chiudi il tappo del Bimby o del frullatore. Metti a velocità 5 per 30 secondi. Così esce l'impasto.
Poi metti in una bacinella. Poi devi prendere gli attrezzi e quali sono?
Allora … gli attrezzi sono la roba per girare e poi quella roba per mescolare l'impasto.
Accendi il gas. Aspetta che il burro si sciolga nella pentola e metti dentro col cucchiaio un po’ di impasto che si allarga. Aspetta un pochino e vedrai la crêpe che si forma. Devi girarla però. La prendi sotto con una spatola. La prima è sempre la peggiore perché si rompe e solo qualche volta capita che è bella.  Ma non si butta via. La mangia chi la prende. Le altre vengono meglio.
Le metti su un piatto, una sopra l'altra, tipo una torre.
Ognuno prende la sua con le mani e sopra ci può mettere quello che vuole. Nutella, marmellata, miele, anche il pesto e tutto quello che vuole. Si può anche arrotolare.
Buon appetito!

Sebastian Dalla Costa


LA SERA

Mentre la sera nasce
il sole sbadiglia
e si tuffa nel mare.
Mentre la luce s'impiglia
le stelle splendono nei cieli
e regalano meraviglie.

Francesca Nuzzolese

 

SEZIONE LINGUE STRANIERE

SEGNALAZIONI DI MERITO 


MALI

Sais-tu mon frère
Ce que c’est la paix après la guerre
Ce qu’on dit avant de partir
Et ce qu’on doit faire pour ne pas souffrir?

Sais-tu mon frère
Qu’il y à un pays loin de ma mer
Un lieu de rêves et réalités
Mélangés d’amour et amitié?

Où l’un rencontre les autres
En retrouvant soi-même
Où n’existent pas des fautes
Car tout le monde s’aime.

Mais les temps, ils courent vite
Plus que nous
Immobiles ici en regardant le ciel
Qui semble si vide

Et comme les petites étoiles
Nous croyons parfois être seuls dans l’univers entier!
Ensemble même si on est si loin
Car l’ âme est le lien

Sais-tu donc mon frère
Décrire toute cette beauté?
Non? Moi non plus

Je sais seulement que tout ça
Moi je l’ai trouvé ici.
Merci.

Toujours dans mon coeur
À tantôt mes amis!

Valentina Turcutto


Traduzione Italiana:

MALI

Lo sai fratello mio
Che cosa sia la pace dopo la guerra
Che cosa venga detto prima di partire
E cosa sia necessario fare per non soffrire?

Lo sai fratello mio
Che c’è un paese oltre il mio mare
Un luogo di sogni e realtà
Che si perdono tra amore ed amicizia?

Dove l’uno incontra l’altro
Ritrovando se stesso
Dove non esistono sbagli
Perché c’è solo amore

Ma il tempo corre rapido
Più di noi
Fermi qui ad ammirare il cielo
Che sembra così vuoto

E come le piccole stelle
A volte crediamo di essere soli nell’universo intero!
Insieme anche se così distanti
Perché l’anima è il legame

Sai quindi fratello mio
Descrivere tutta questa meraviglia?
No? Nemmeno io

So solo che tutto ciò
Io l’ho trovato qui.
Grazie.

Per sempre nel mio cuore
A presto amici miei!
E’ tutto fratello mio

 

MONGIOVE, COIN DE PARADIS

Mongiove, superbe est ta beauté, 
tu brilles comme un jardin fleuri, 
une oasis parfumée,  
un merveilleux coin de paradis.
Entouré de la mer cristalline, 
avec ses nuances vert émeraude, 
les hauts rochers du « Santuario di Tindari »
et le cœur vivant de l’ancien village. 

Mongiove, lieu charmant, 
qui se mélange dans une nature vierge
exaltant la lumière  des aubes et des couchers de soleil.
La longue plage, de sable doré, 
est entourée de séduisants caves,  
ornés de superbes criques,  
un poétique contour d’arcs et de rochers,
où les mouettes s’élèvent  
pour ensuite descendre au sol et doucement planer.

Rosario La Greca

 

Traduzione

MONGIOVE, ANGOLO DI PARADISO

Mongiove, maestosa è la tua bellezza,
rifulgi come un giardino fiorito,
un’oasi profumata,
uno stupendo angolo di paradiso.
Incastonata tra il mare cristallino,
con sfumature verde smeraldo,
il ripido pendio del Santuario di Tindari
e il cuore pulsante dell’antico borgo.

Mongiove, luogo d’incanto,
che si fonde con la natura incontaminata
ed esalta i bagliori di albe e tramonti.
La lunga spiaggia, di sabbia dorata,
è contornata dalle suggestive Grotte,
impreziosite da deliziose calette,
dal poetico snodarsi di archi e faraglioni,
dove i gabbiani si librano in volo
per scendere e planare dolcemente al suolo.

Rosario La Greca 

  

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